DISPERATA SCARLINO: Parenti, A. Cannizzaro, Ghizzoni, Haxhini, Santini, G. Cannizzaro, M. Vecci, Biagioni, Mida, Malinverno, Ceccarelli. A disposizione: Duranti, Cozzolino, Deidda, Gualtieri, D'Argenzio, Langone, Borrelli, Leoni, Minichini. All. Ciani.
TORNIELLA: Navarra, Baldanzi, Bartolini, Boncioli, Corretini, Filippini, Guiggiani, Marcucci, Pieri, Pippi, Russo. A disposizione: Bartalucci, A. Cortecci, F. Cortecci, D'Inca, Porcu, Tronconi, Vieri, Neri. All. Gentile.
ARBITRO: De Masi. RETI: 46’ st Cozzolino. NOTE: espulsi Pieri, Vieri, Mida.
All’ultimo respiro la Disperata Scarlino conquista il titolo di Eccellenza battendo un Torniella indomito. Piegato, ma non spezzato, da una discussa doppia espulsione di Pieri e Vieri per un battibecco con l’arbitro, e capace di resistere fino agli ultimi istanti di un lungo recupero in inferiorità numerica.
Il titolo Uisp è della squadra più forte, che lo ha più meritato dopo una stagione dominata, con una regular season chiusa senza sconfitte. Ma che nei playoff ha dovuto e saputo soffrire, prima ribaltando il ko in semifinale con il Sant’Angelo Scalo, poi battendo il Torniella in finale.
Il primo tempo vede una supremazia territoriale della Disperata, che attacca senza però produrre occasioni concrete, mentre il Torniella si difende con grande ordine. Nella ripresa il match si accende dopo la citata doppia espulsione tra gli arancioneri e il rosso per doppio giallo a Mida tra gli scarlinesi.
A questo punto fioccano le chance per la Disperata, con un Navarra strepitoso a dire di no per tre volte nella stessa azione agli avversari, per poi deviare contro la traversa un colpo di testa ravvicinato. Nel mezzo ci sono le due clamorose occasioni sprecate da Cozzolino, prima su calcio di rigore e poi a porta vuota. Ma proprio Cozzolino, quando il match sembra ormai destinato ai penalty, si riscatta con la prodezza che accende la festa: salta un uomo al limite e infila l’angolo lontano, dove Navarra stavolta non può proprio arrivare.
«Ripetersi è sempre molto più difficile che vincere, quindi la soddisfazione per questo secondo titolo consecutivo è davvero enorme – afferma l’allenatore Stefano Ciani – Questa vittoria la dedico interamente alla mia famiglia per tutti i sacrifici che ha dovuto sopportare da settembre a oggi, ma un ringraziamento speciale va alla società, ai dirigenti sempre presenti e al presidente Paolo Vecci. Tra noi ci sono stati anche dei sani dissidi quest'anno, ma il suo sostegno non è mai mancato. Per quanto riguarda i rigori, per noi sono sempre stati una sorta di maledizione, avendo perso diverse finali importanti proprio dal dischetto in passato. Sono felicissimo per Alessio Cozzolino: è subentrato e ha firmato il gol decisivo all'ultimo respiro, riscattando una stagione per lui tribolata e un precedente rigore sbagliato».
«In panchina si è sofferto tantissimo, anche perché abbiamo fallito troppe occasioni da gol, compreso un calcio di rigore – sottolinea il presidente Paolo Vecci – Per la nostra società l'obiettivo minimo resta sempre la semifinale, quindi il traguardo è stato ampiamente superato. Voglio comunque fare i complimenti sinceri al Sant'Angelo, che si è dimostrato un ottimo gruppo e ha mantenuto un comportamento esemplare in campo».
«La partita è rimasta bloccata in parità fino all'ultimo secondo e la palla sembrava non voler entrare mai, nonostante in difesa non avessimo subito praticamente nulla – aggiunge il capitano Grazio Cannizzaro – Sbloccarla prima di andare ai calci di rigore è stato un grandissimo sollievo. La pressione su di noi era altissima: venivamo da un intero campionato dominato da imbattuti e con la miglior difesa del torneo, quindi perdere il titolo nell'unica gara secca stagionale sarebbe stata una beffa».
Il Torniella esce sconfitto, ma a testa altissima, con comprensibili rimpianti ma con l’onestà intellettuale di applaudire i rivali. A metterci la faccia è lo storico capitano Andrea Cortecci: «C'è tantissimo rammarico e una forte rabbia per come è andata, soprattutto a causa di decisioni arbitrali che consideriamo decisamente troppo fiscali. Rimanere a giocare in nove uomini per tutto il secondo tempo ha inevitabilmente condizionato la nostra partita. Nonostante questo, va reso il giusto merito allo Scarlino per una vittoria che è arrivata al quinto minuto di recupero. Chiudiamo comunque una stagione straordinaria per il Torniella, andata ben oltre le nostre aspettative: abbiamo già messo una coppa in bacheca e abbiamo ancora un'altra finale da disputare».